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La Bacheca della Pro Loco Magenta

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“LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO”

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La frase profetica che -nell'Idiota- Fedor Dostoevskij mette in bocca al principe Miškin, è stato l’incipit nella presentazione ufficiale dell’Associazione PIETRE VIVE che Don Giuseppe Marinoni ha fatto, giusto nella chiesa dell’Assunta, lunedì 10 ottobre. Il Parroco, nel solco della tradizione cristiana che da San Bonaventura -passando per San Francesco- arriva sino ad oggi, è in piena sintonia con Papa Francesco nell’esaltare la “via pulchritudinis” nella trasmissione della fede cristiana (Evangengelii Gaudium -167). La vocazione del custodire, però, non riguarda solamente i cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana: riguarda tutti. E ogni bene che ci è stato tramandato ‘da chi ci ha preceduto’ in realtà è stato -a tutti noi- affidato in custodia, affinché lo consegnassimo integro a chi ci seguirà. In questo spirito, l’appello di questa nuova associazione, che pure ha per scopo la salvaguardia dei molti beni artistici delle parrocchie, è rivolto a tutti coloro -credenti e non- cui sta a cuore la salvaguardia del patrimonio artistico; ‘semplicemente’ perché credono –come Dostoevskij- nel valore del ‘bello’. Si partirà dalla chiesa dell’Assunta, il più antico patrimonio della nostra città, che –e basta gettarvi uno sguardo per convincersi- ha bisogno di interventi, urgenti e non più differibili, di salvaguardia e restauro. Prima fase: una campagna di approfondite indagini, cui seguiranno gli interventi mirati più opportuni. E perché parlarne adesso che ancora non si sa bene in che modo è più saggio intervenire? Perché se ne farà un ‘cantiere scuola’. Aperto, affinchè ogni fase degli interventi possa essere illustrata e seguita nel suo svolgersi. È un modo assai intelligente di avvicinare tutti a questo patrimonio: per amare qualcosa bisogna innanzitutto conoscerlo. E toccare con mano il salnitro che affiora o la crepa che deturpa (e per vedere quanto, guardate gli affreschi dell’abside!) è anche chiedersi perché, cosa rappresenta e come mai e lì. Significa riandare insomma alla storia e, con essa, anche alle nostre radici. Un percorso che è nel DNA della Pro Loco, che pertanto sarà in prima linea. Documenteremo da queste pagine ‘ogni cosa’: dalla raccolta fondi, agli studi, fino su su agli interventi, alle scoperte o anche solo le curiosità che si metteranno in luce. Percorreremo un parallelo percorso di conferenze, incontri e presentazioni illustrative dei vari aspetti, storici ed architettonici che l’intervento suggerirà: in tema è già programmato un corso dell’Università del Magentino che partirà a febbraio. Nell’attesa, due appuntamenti assai più vicini. Il primo è il Gran Galà Lirico -concerto dei finalisti della quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale “Città di Magenta”- che si terrà al Lirico la sera di domenica 30 ottobre. Poi, la domenica successiva -6 novembre- grande concerto, sempre al Lirico a conclusione delle cerimonie dedicate alla commemorazione del 98° anniversario della vittoria del IV Novembre 1918. E, infine -last but not least- il San Martino. Un San Martino che, con infinita nostra gioia, si avvia a diventare una vera festa patronale. Festa innanzitutto; ecco perché la fiera attorno alla Basilica. E poi simboli identitari che rafforzino il senso di appartenenza ad una comunità: il San Martino d’oro che quest’anno -arrivato alla diciottesima edizione- sarà conferito, come sempre la sera dell’undici di novembre, ma nell’ambito di una cerimonia tutta particolare dettata dalla concomitante apertura della ‘Porta Santa’ presso la Basilica di San Martino. E poi -novità- il dolce di San Martino! …Infatti non c’è festa patronale senza un ‘piatto’ simbolo; e a Magenta questa tradizione non c’era! Adesso c’è! Non è tradizione? Lo diventerà. Se ci crederemo insieme!