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La Bacheca della Pro Loco Magenta

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AMBASCIATORI DELLA NOSTRA MAGENTA

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E qui, il termine preso dal mondo diplmatico, è proprio pertinente in senso stretto. Penso al pomeriggio del 14 luglio, ospiti del Console Generale di Francia a Milano, al ricevimento per la ‘Festa delle Repubblica Francese’. Pomeriggio di letizia (non erano ancora note le tragiche notizie provenienti da Marsiglia) in cui, ringraziando gli illustri ospiti presenti, il Signor Console M. Olivier Brochet non ha mancato di citare Magenta presentando la ‘nostra’ Fanfara dei Bersaglieri. La fanfara ‘Nino Garavaglia’ ha infatti garantito come avviene oramai da diversi anni il servizio ufficiale relativo agli inni nazionali come si addice ad un momento istituzionalee non ha poi mancato di suscitare interesse ed applausi, esibendosi nel repertorio più classico, a beneficio degli ospiti delle serata. Esibizione, sempre emozionante, ma ‘abituale’ per noi magentini, almeno per tutti quelli (quest’anno poi erano migliaia) che seguono le manifestazioni relative alla rievocazione della Battaglia del 4 giugno. Insolite, sorprendenti, coinvolgenti e addirittura entusiasmanti per chi una esibizione di una fanfara bersaglieri non l’ha magari mai sentita, neppure in tv. E la riprova s’è avuta nell’epigono: ‘i mattacchioni’, dopo aver suonato e cantato per buona parte della serata, lasciata la festa, raccogliendo un’impensabile sfida di Pierrettori (di quelle che solo a lui possono venire in mente!), si sono diretti non al pullman che li avrebbe tranquillamente portati a casa. No, in formazione cioè suonando di corsa, come usualmente fanno nelle parateda Piazza Meda, Piazza Scala, Galleria Vittorio Emanuele, ottagono. Qui si sono esibiti tra ali di folla velocemente radunatasi nonostante l’ora (le 23,30!). Folla prima stupita e poi entusiasta (richiesta di bis, di ‘ancora, ancora’) vigili che si offrivano di scortare in piazza Duomo la ‘Fanfara di Magenta’...Certo non può essere per tutti e sempre così (e finanche bisogna sperarlo: perché qualche ‘mattana’ la si perdona in grazia dell’entusiasmo “gagliardo” e qui il termine ci sta: sono bersaglieri!con cui viene realizzata), ma certo nel lavoro di ogni giorno i ‘fuochi artificiali’ non ci sono. E tuttavia è proprio quella ‘tela’ tessuta con quotidiana costanza, e magari in sordina, che crea ‘il clima’ di fondo di una comunità. Clima che non ci stanchiamo mai di evidenziare, sottolineandone la buona consistenza che tutti possono toccare con mano operando un qualcuna delle moltissime realtà che operano nel sociale in città. Realtà che troveremo ben illustrate nella FESTA delle ASSOCIAZIONI di domenica 25 settembre. Come da tradizione ogni associazione esporrà il proprio lavoro, meglio illustrerà le attività che propone ai concittadini per la prossima stagione. Ed insieme alle realtà associative qualcun altro (il Parroco, intendo) illustrerà lo so per averne carpito, a grandi linee, i contenuti, durante le interviste che gentilmente mi concede di raccogliere per questo giornalepubblicamente le sue proposte. Don Giuseppe Marinoni lo scorso anno approfittò alla Festa delle Associazioni per ‘prendere le misure’ al mondo associazionistico e del volontariato, evidentemente trovandolo fecondo e reattivo...perché, da allora, cento ne ha pensate e forse più ne vorrebbe metter in cantiere! Del resto è la sua missione: “...voi siete il sale della terra...”(Mt 5,1316). Ma mica solo sua!