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Pietro Pierrettori

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GIUGNO MAGENTINO 2018

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Chi ha “qualche anno” ricorda che tutte le iniziative di istituzioni, mondo associazionistico ed imprenditoriale e scuole, organizzate per la Città, durante il periodo delle celebrazioni della Battaglia (solitamente da metà maggio a ai primi di luglio) era compreso in una sorta di “cartellone”, comunemente noto come “Giugno Magentino” Nato a metà degli anni ’50, ebbe grande risonanza con le diverse edizioni della Fiera Campionaria, rassegna alla quale partecipavano i vari settori imprenditoriali e commerciali, soprattutto del Magentino, ma anche regionali e nazionali. Dalle grandi industrie (SAFFA, Snia, Laminati Plastici, Plodari), alle innumerevoli espressioni dell’artigianato della nostra Città, vere eccellenze nei loro campi, ai commercianti storici, ognuno realizzava i propri stand in una o più aule delle scuole elementari (oggi Liceo “Quasimodo”) e nei giardini pubblici (oggi Parco di Casa Giacobbe). Così come avveniva per la ben più prestigiosa Fiera Campionaria di Milano, a Magenta, si potevano ammirare gli ultimi modelli di motocicletta, di auto, le innovazioni nel campo industriale, i più recenti modelli di frigorifero o cucina a gas, le novità della moda, la “cucina americana” con i suo ripiani in formica e le gambe in acciaio di sedie e tavoli, le ultime stilografiche messe in commercio, i mangimi per il bestiame e tutto ciò che fosse novità. Insomma eravamo incantati di fronte al “progresso” che faceva pensare ad una vita più agevole e spensierata, dopo il temporale della guerra. E, di sera, nel cortile delle scuole, su un palco costruito dagli abili carpentieri delle imprese edili locali, si alternavano durante tutto il giugno, divi e personaggi della canzone e della TV (Mike Bongiorno, Enzo Tortora, l’Orchestra del M° Cinico Angelini…), spettacoli teatrali (una delle prime uscite dei Legnanesi), incontri di pugilato, concorsi per cantanti locali (chiedetelo ai molti che si sono esibiti). Non mancavano tornei serali di calcio dei diversi bar alla presenza di campioni della pedata, i concorsi fotografici a livello nazionale, le corse in bicicletta, le rombanti corse in moto con centauri in tuta di pelle, occhialoni e caschetto (partenza davanti alla stazione ferroviaria, circuito via Brocca, via 4 giugno, via Roma curvone dell’Ossario), tornei di bocce, di scala quaranta e scopa d’assi e tanto, tanto altro. Una Città orgogliosa di esserlo e che non aspettava che…”altri facessero”, ma... si “dava da fare”. La mostra che la Pro Loco Magenta ha organizzato per le celebrazioni del 2017 ha riproposto foto del Giugno Magentino di cinquant’anni or sono, suscitando curiosità in chi non lo conosceva e qualche nostalgia in chi lo aveva vissuto Negli anni settanta la serie di manifestazioni fu ancora raccolta in un’unica espressione e poi pian piano è rimasto un nome nella testa di pochi. La Pro Loco Magenta ha voluto regalare al Sindaco, Chiara Calati, un “marchio” sotto il quale comprendere tutte le iniziative promosse dalle diverse realtà associative (fortunatamente ancora molte a darsi da fare). La ringraziamo per averlo accolto e condiviso facendone il logo ufficiale dell’Amministrazione Comunale per tutte le iniziative del periodo. “GIUGNO MAGENTINO”, un marchio che possa continuare nel tempo e diventare tradizione e promozione della città. Per noi, proporne il logo (ringraziamo Gianluigi Recalcati per l’ideazione) vuole significare il recupero, non solo di una memoria, ma uno stimolo a “darsi da fare” per Magenta, un progetto comune, ciascuno con le proprie forze, con un po’ di entusiasmo, con il piacere di fare e dare il nostro contributo.