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La Bacheca della Pro Loco Magenta

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FINALMENTE!

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Dopo tanto ‘scaldar motori’ è partito il restauro del Santuario dell’Assunta. Al rientro dalle vacanze abbiamo tutti visto la più antica chiesa di Magenta ‘impacchettata’ dai ponteggi installati per il rifacimento delle coperture. E come sempre, spiace non poter godere della consueta immagine ‘cartolina’ e contemporaneamente consola il fatto che si pon mano al suo salvamento. Salvamento, termine non esagerato, perché l’attuale stato è veramente preoccupante. Di questo, di come si sta procedendo e si continuerà, parliamo con l’Arch. Francesca Monno che ha studiato, progettato e finalmente cura il restauro dell’Assunta. Innanzitutto le chiediamo di descriverci in dettaglio i lavori in corso. “I Lavori in corso, finalmente iniziati, denominati ‘primo lotto d’intervento’ riguardano l’aspetto prettamente legato all’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua nelle murature. Le analisi effettuate nel corso delle indagini strumentali avevano messo in evidenza la presenza di umidità nettamente sopra la soglia di tollerabilità dovuta ad infiltrazioni di varia natura. I primi lavori che si svolgeranno riguarderanno il rifacimento del manto di copertura della navata centrale , delle navate laterali , dell’abside e dell’ingresso laterale su via Mazzini. Successivamente verranno rimossi i pluviali danneggiati posti all’interno della muratura prospiciente via Mazzini ( posizionati nell’intervento del 1937-1939 ) e sostituiti con pluviali esterni in rame con terminali in ghisa . Si interverrà poi con la rimozione dell’intonaco a base cementizia posto sulla parete dell’ingresso laterale e sostituito con intonaco a base di calce per permette la traspirazione della muratura del nucleo antico. In ultimo, in merito alla ‘cura’ delle murature si posizioneranno all’interno del Santuario, dispositivi elettronici con sonde , per la risoluzione dei problemi di umidità di risalita nelle murature. Questa fase comprenderà anche l’intervento di restauro delle cinque vetrate artistiche poste su via Mazzini. Si procederà con la rimozione , la ricostruzione fedele delle parti mancanti , successivamente col riposizionamento e la posa dei vetri di sicurezza. “ Bene, dunque questa non è che una prima fase; come si procederà poi? “ La seconda fase , riguarda il sistema impiantistico nel complesso attualmente mancante, ovvero , lo studio e la realizzazione dell’impianto di riscaldamento , dell’impianto elettrico e di illuminazione. Mentre la terza fase sarà dedicata al restauro dell’apparato pittorico e decorativo sul quale si potrà agire una volta che l’umidità presente nelle murature verrà stabilizzata.” E sin qui abbiamo parlato della ‘struttura’ intesa come muri e coperture; ma l’Assunta è anche uno scri  gno -per noi magentini, almeno- di ‘tesori’ che anch’essi abbisognano di cure e restauri. Poi magari ci sono, e ancor più si troveranno nel corso dei lavori, sorprese, emergenze, trovanti che possono raccontare pagine nuove o anche confermare elementi già conosciuti della nostra storia cittadina. Ci può anticipare qualcosina su questo fronte? “ Dalle indagini stratigrafiche sin ora effettuate abbiamo potuto vedere, leggere e toccare concretamente la nostra storia passata, dando conferme e riscontro alla documentazione d’archivio, ma il fronte delle indagini materiche non è terminato, una seconda fase è in attesa di iniziare , il termine della prima fase ha fatto emergere molte curiosità doverose di approfondimento e sono certa che nuove pagine bianche sono pronte per essere scritte …. ” Ringraziamo Francesca Monno, per questi chiarimenti e soprattutto per la dedizione con cui si è impegnata in questa attività. A lei e a tutti voi diamo appuntamento per domenica 29 alla Festa delle Associazioni. L’Associazione PIETRE VIVE ci sarà con un proprio banchetto (vicino alla porta laterale dell’Assunta) e chi vorrà potrà accedere all’interno del “cantiere” per rendersi conto di persona dello stato delle cose e di quanto bisogno ci sia di grande sostegno -soprattutto finanziario- allo sforzo in corso. Riprendono dunque, con lo sprone dell’inizio dei lavori, le iniziative dedicate all’Assunta: la prima sarà la “Mostra di arte sacra” che si terrà ai primi di novembre, ovviamente all’interno del cantiere. Poi stiamo pensando di dedicare anche un prossimo numero del Calendario Pro Loco ai “matrimoni che si sono celebrati in Assunta”. Qui però dovete aiutarci voi tutti: chissà quante belle foto avete nei cassetti; l’Assunta era la chiesa prediletta per queste cerimonie. Tuttavia bisognerà fare presto per arrivare in tempo per il calendario 2020: portate le vostre più belle foto (le scansiremo e restituiremo) e…finirete sul calendario. Tuttavia più pressante è la raccolta fondi. Se non siete riusciti domenica 29 a lasciare al banchetto di Pietre Vive il vostro contributo, è sempre aperta “lo sportello” in Pro Loco o presso le Parrocchie o dal vice-presidente di Pietre Vive Paolo Bertoglio. Per chi volesse ci sono ancora copie dell’opera che l’artista magentino Giovanni Sesia ha dedicato all’Assunta. Ma le forme per contribuire a questo titanico sforzo sono molteplici: dalla disposizione bancaria per un versamento di un importo pur piccolo (ma anche no) e tuttavia ripetuto in automatico -ad esempio- mensilmente, alla decisione di dedicare, a ricordo di un affetto che viene a mancare, un versamento -con una segnalazione che resterà per sempre nel libro dei sottoscrittori-, in alternativa all’omaggio floreale che -invece- si sperde in poco tempo. Si percorrerà ogni strada e di ogni spesa si renderà conto. Di una spesa già sostenuta voglio parlarvene subito; perché merita una riflessione. Si tratta di oltre 6.000 euro per il ‘plateatico’ riferito al ponteggio eretto per procedere in sicurezza coi lavori. Il “plateatico” è quella sorta di affitto che paga chi usa spazi pubblici per un momentaneo uso privato: l’ambulante per la sua bancherella al mercato, per la giostrina in piazza… La paga anche chi erige un ponteggio per -poniamo- rifare la facciata del proprio immobile. E già qui -io- non sono d’accordo: ma come, per fare quei lavori devo chiedere autorizzazione “paesaggistica” perché si sottintende che opero con quell’intervento un miglioramento del paesaggio urbano (e se il progetto è approvato è perché migliora senz’altro; diversamente l’esame della commissione paesaggistica che ci starebbe a fare?); cioè realizzo un vantaggio al mio immobile facendo in modo che contemporaneamente se ne avvantaggi tutta la comunità. Ma allora bisognerebbe dare un contributo a quell’intervento, almeno non tassarlo! Figuriamoci poi se l’intervento riguarda, come in questo caso, un bene di tutti! Perché l’Assunta è un patrimonio culturale e, come tale, di tutti; credenti e non credenti. Qui manca dunque l’aspetto di “vantaggio privato” e si sta operando SOLO nell’interesse comune. E tassiamo? Se può rincuorare vedere che - dura lex sed lex – “non si guarda in faccia a nessuno’”, rincresce dover prendere atto che chi rappresenta la Comunità, così non sembra -per ora almeno- in prima fila -bandiera in mano- a spronare tutta la città in questo grande concorso di forze. Ma siamo solo alla partenza e sono più che certo che si troverà modo per annullare l’effetto delle pastoie che stavolta hanno legato le mani; mani che sapranno invece essere generose, come generosi saranno tutti i Magentini per la loro Chiesa Assunta.